GUEST STAR:

MARINO BARTOLETTI “ … NON MI SVESTO DEI PANNI CHE SON SOLITO PORTARE: HO TANTE COSE ANCORA DA RACCONTARE PER CHI VUOLE ASCOLTARE E A CULO TUTTO IL RESTO…”

Marino Bartoletti, romagnolo,è uno dei più noti e stimati giornalisti sportivi italiani,ma non ha mai nascosto la sua passione per la musica, al punto da essere protagonista e autore di numerosissimi programmi e documentari, nonché più volte giurato al festival di Sanremo, di cui è considerato un autentico “storico”.

E’ il papà di “Quelli che calcio”. Per Radio Rai ha creato e condotto “ Ciao ciao Sanremo”, vera e propria enciclopedia parlata e cantata del Festival.

 

GERMANO D’AURELIO detto N’DUCCIO

 

Amico e grande sostenitore del Blubar Festival il celebre cabarettista N’duccio, qui di seguito riportiamo una sua presentazione ( tratto dal sito: www.nduccio.com)

Vengo a sapere da Wikipedia che:

Sono nato a Pescara l’11 Luglio del ’54. Sarà vero, ma non ricordo bene: appena nato ero piccolo e capivo meno di adesso!

Sono un musicista. Non proprio, anche se in chiesa, alla messa degli anziani, suono “Resta con noi Signore la sera“. Ma… oltre alle anziane non é restato manco Gesù.

Sono un cabarettista. Non credo. “Cabaret” é una parola francese che significa “vassoio“, io che c’entro con la Scuola Alberghiera?

Mi propongo ” Io mi propongo? Caso mai mi indispongo!

Lavoro in tutto l’Abruzzo“, ma quando mai Wikipè? Sono quasi sempre fuori. E non solo dall’Abruzzo.

Canto il Folk“. Folk é una parola tedesca derivante dal Latino Vulgus. Sarò pure volgare e mi piace, ma Folk MAI! Forse “popolare“!

Uso il Dialetto abruzzese prevalentemente pescarese“. Mah!? Veramon, dicevano i Francesi, uso l’Abruzzese arrangiato al “Meridionalese“.

Nel 2008 pubblico“. Si ma dopo 14 pubblicazioni tra vinili, musicassette, stereo8, stereotipi, 45 giri ed LP, con Fonola, Rifi, Bess, La Voce del Cafone, e qualche altra che ho scordato…

Ho fatto televisione con Renzo Arbore (Meno siamo, meglio stiamo).
Si, ma forse prima anche cose meno importanti tipo: Seven ShowStand UpSuonare StellaRide…RaiCheck In… E poi RadioRai: con Roberto D’Agostino “Fuori Onda“, con Ernesto Bassignano “Ho perso il Trend“, con Annamaria Orfeo e Giuliano Gomez per 3 anni tutte le mattine su Radio Delta 1, da ottobre su Rai 3 Abruzzo tutti i mercoledì a “Buongiorno Regione“.
Anche ti dico? – Vien e vedrai – diceva il barbone 2000 anni fa’.

E mo basta che mi sò stufate!

CRISTINA ARRIGONI “ … YOU CAN’T START A FIRE, YOU CAN’T START FIRE, WITHOUT A SPARK,THIS GUN’S FOR HIRE,HEVEN IF WE’RE JUST DANCING IN THE DARK…”

Cristina Arrigoni ha da sempre una passione per il blues che l’ha portata a fotografare concerti, sviluppando uno stile particolarissimo. Dal 2010 è l’incontro con Willie Nile, che diventa presto non solo uno dei suoi soggetti preferiti, ma anche compagno di vita. Gli scatti realizzati poi per Randy Hansen, le danno giusta popolarità. Da allora collabora con Jackson Browne, Billy Idol,U2,Johnny Winter. Per la rivista “ Backstreets” ha fotografato Bruce Springsteen .Di notevole successo e suggestione la mostra fotografica allestita per l’occasione del Blubar Festival, dove protagonisti assoluti sono stati si i grandi musicisti internazionali, ma la particolarità e la grande sensibilità è stata quella di far uscire l’anima, fotografando le mani dei protagonisti. Guarda le foto di Cristina Arrigoni su Instagram

STEFANO BONAGURA- In 41 anni di attività professionale nel mondo della musica, ha maturato un esperienza trasversale, in ruoli diversi,guidato dalla curiosità e dalla passione per i suoni. Dal 1980 collaboratore di diverse riviste specializzate ( Rolling Stone- prima edizione italiana, Rockstar,Fare Musica,Stereoplay, Sturmenti Musicali,Backstage), di La Repubblica(inserti Weekend e Affari&Finanza).Da diversi anni fa parte della commissione artistica di Musicultura e cura la produzione esecutiva delle tre serate finali del festival, all’Arena Sferisterio di Macerata.

GRAZIANO IULIANI- Dal 1988, sull’Appennino tosco-emiliano, si svolge una rassegna dedicata interamente al soul. Si, proprio la musica che diede voce e visibilità alle battaglie dell’America nera per i diritti civili e una cittadinanza degna di questo nome. E’ il Porretta Soul Festival, sorto dal sogno di un ragazzo innamorato della musica di Otis Redding e di Rufus Thomas che, da adulto, si troverà ad abitare in via Otis Redding e a far sfilare le stelle del rhytm and blues in un anfiteatro all’aperto: il Rufus Thomas Park. Ha trasformato la sua cittadina nella Città del soul.